Friday, June 19, 2015

Үнді таңғы асы

Қайнатылған сусындар пайдасы

Араб таңғы асы

Un poco di cultura: STORIA DELL'HAMBURGER

L'hamburger (chiamato in Italia anche svizzera o pressata) è una polpetta di carne macinata e pressata - solitamente bovina ma anche di pollo - cotta prevalentemente su piastra.
Il termine, col diffondersi delle catene internazionali di fast food è passato ad identificare anche un panino imbottito composto da panecarne bovina tritata (un hamburger, appunto), salse e condimenti vari.
La parola è frutto di un prestito linguistico fra tedesco e inglese. Infatti l'identificativo tedesco hamburger (che indicava qualcosa o qualcuno originario della famosa città anseatica), passò nell'inglese colloquiale con la definizione Hamburger steak ovvero bistecca di Amburgo.
Probabilmente polpette di carne bovina erano comuni nella città e nel porto di Amburgo verso l'inizio del XIX secolo. Questa ricetta fu portata nel Nordamerica da parte dei numerosi tedeschi immigrati negli Stati Uniti in quello stesso periodo, la gran parte dei quali partivano dal porto di Amburgo (già allora maggior porto commerciale della Germania) e si diffuse con il nome di "Hamburger Steak".
La prima apparizione della ricetta. in un menu americano viene fatta risalire al 1836, anche se il primo uso documentato del termine "Hamburg steak" risale al 1884. L'uso come variante del termine "Hamburger", aggettivo tedesco che significa amburghese (della città di Amburgo), appare per la prima volta nel quotidiano di Washington, Walla Walla, nel 1889.
Nel 1902 si ha traccia di una descrizione della "Hamburg steak" simile alla moderna concezione dell'hamburger. L'etimologia della parola italiana "Svizzera", con il significato di polpetta di carne macinata e pressata, è probabilmente parallela a quella della parola inglese "Hamburger": anche in questo caso sta ad indicare la provenienza della ricetta dall'area germanica nord-europea.
L'hamburger nel tempo dagli Stati Uniti d'America si è diffuso in tutto il mondo tramite le multinazionali statunitensi ed europee di ristorazione veloce (ovvero fast food), divenendo anche simbolo dello stile di vita frenetico econsumistico della società moderna, cosiddetta globalizzazione. L'hamburger è stato copiato da diverse società alimentari sparse per il mondo ampliando la conoscenza di questo cibo. La popolarità e la diffusione dell'hamburger ha raggiunto livelli comparabili a quelli della pizza.
Il 27 novembre 2006, la catena di fast food McDonald's brevetta i propri hamburger, in modo da uniformare il processo di realizzazione dei panini in ogni ristorante della catena e rendere il procedimento esclusivo per i suoi prodotti.
Il 22 settembre 2007, a St. Cloud, nel Minnesota, dopo aver mangiato un hamburger poco cotto, Stephanie Smith rimase intossicata da Escherichia coli O157: H7, responsabile di una sindrome entero-emorragica grave, caratterizzata da diarrea emorragica,sindrome emolitica uremica (SEU), insufficienza renale acutaanemia emolitica e trombocitopenia. Stephanie Smith andò in coma e vi rimase per più di 2 mesi. Ne uscì, con il sistema nervoso devastato: non poteva più camminare, essendo paralizzata dall'addome ai piedi, sono state incriminate una società e due dipendenti, accusandoli di fornire informazioni false in relazione alla contaminazione degli hamburger prodotte in un impianto del Nebraska, nel 2009 ed è stata introdotta la disinfezione della magra di manzo finemente strutturata con ammoniaca[16] e una cottura più calda e prolungata degli hamburger.
L'infezione da escherichia coli, in seguito all'ingestione di hamburger tossici viene descritta nel libro-thriller Sindrome fatale del medico Robin Cook e ha colpito circa 40.000 americani.

Un poco di cultura su: OGGI LA CIPOLLA!

La cipolla (Allium cepa L.) è una pianta coltivata bulbosa tradizionalmente attribuita alla famiglia delle Liliaceae, secondo schemi tassonomici più recenti da inserire tra le Amaryllidaceae[1]. È una pianta erbacea biennale il cui ciclo di vita, in coltivazione, viene interrotto a un anno al fine di destinarla al consumo. Ha radici superficiali, con foglie che si ingrossano nella porzione basale dando la parte commestibile. Forma un lungo stelo fiorale che porta un'infiorescenza a ombrella con fiori di colore bianco-giallastro. Il frutto è una capsula.
Il suo utilizzo principale è quello di alimento e condimento, ma è anche adoperata a scopo terapeutico per le proprietà attribuitele dalla scienza e dalle tradizioni della medicina popolare.
Sembra che i bulbi di cipolla e di altre piante della famiglia siano stati usati come cibo già nell'antichità. Negli insediamenti cananei dell'età del bronzo, accanto a semi di fico e noccioli di dattero risalenti al 5000 a.C., sono stati ritrovati resti di cipolle, ma non è chiaro se esse fossero effettivamente coltivate a quell'epoca. Le testimonianze archeologiche e letterarie suggeriscono che la coltivazione potrebbe aver avuto inizio circa duemila anni dopo, in Egitto, insieme all'aglio e al porro. Sembra che le cipolle e i ravanelli facessero parte della dieta degli operai che costruirono le piramidi.
La cipolla si propaga, si trasporta e si immagazzina facilmente. Gli antichi egizi ne fecero oggetto di culto, associando la sua forma sferica e i suoi anelli concentrici alla vita eterna. L'uso delle cipolle nelle sepolture è dimostrato dai resti di bulbi rinvenuti nelle orbite di Ramesse II. Gli egizi credevano che il forte aroma delle cipolle potesse ridonare il respiro ai morti.
Nell'antica Grecia gli atleti mangiavano cipolle in grandi quantità, poiché si credeva che esse alleggerissero il sangue. I gladiatori romani si strofinavano il corpo con cipolle per rassodare i muscoli. Nel medioevo le cipolle avevano grande importanza come cibo, tanto che erano usate per pagare gli affitti e come doni. I medici prescrivevano le cipolle per alleviare il mal di capo, per curare i morsi di serpente e la perdita dei capelli. La cipolla fu introdotta in America da Cristoforo Colombo nel suo viaggio del 1493 a Haiti. Nel XVI secolo le cipolle erano inoltre prescritte come cura per l'infertilità, non solo nelle donne, ma anche negli animali domestici.
Le cipolle sono ricche di vitamine e sali minerali. Il caratteristico odore dei bulbi tagliati è dovuto all'abbondanza di solfossidi, in primis il trans-tiopropanal-S-ossido. Affettare le cipolle fa lacrimare gli occhi perché dei precursori presenti nel citoplasma, gli alchil o alchenil cisteina solfossidi (ACSO), dopo il taglio si combinano con la allinasi, un enzima che viene rilasciato dal vacuolo; la combinazione di questi elementi produce acidi solfenicipiruvato, e ammoniaca. L'acido sulfenico, se attaccato da un secondo enzima detto Lachrymatory Factor Synthase produce sin-propanethial-S-ossido, una molecola voltatile e idrosolubile, che è appunto il fattore lacrimogeno poiché, quando entra in contatto con l'umore acquoso presente sul bulbo oculare, si trasforma in acido solforico.
Il contatto con l'acido solforico provoca una immediata reazione di difesa da parte dell'occhio, consistente nella produzione di lacrime; tuttavia la maggiore quantità di secreto acquoso sull'occhio non fa che trasformare una maggior quantità di propilenossido in acido solforico, in una reazione a catena.
È proprio per ridurre la quantità di fattore lacrimogeno liberato che una delle soluzioni adottate per tagliare le cipolle senza lacrimare consiste nel farlo sotto l'acqua corrente: il composto è molto idrosolubile per cui se ne diminuisce la volatilità.

LET'S TALK ABOUT OMEGA 3!

Gli omega-3 sono un tipo di acidi grassi polinsaturi di cui è ricco il pesce, ma anche alcuni semi e la frutta secca in guscio: si tratta di elementi essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo.
Questi acidi grassi, infatti, si trovano o come componenti fondamentali del sistema nervoso, o circolanti nel sangue, dove ci proteggono dalla possibile insorgenza di malattie cardiovascolari, facendo diminuire sia il livello di trigliceridi che la capacità di aggregazione delle piastrine, cioè il rischio di trombosi.
Inoltre, incidono sulla fluidità e sulla coagulazione del sangue, influiscono sull'elasticità delle cellule e abbassano il colesterolo “cattivo” (l'LDL), senza però aumentare quello “buono” (l'HDL). Se assunti in proporzione corretta con altri acidi grassi essenziali, gli omega-6, possono avere capacità antiinfiammatoria.
Il pesce azzurro (come le alici, gli sgombri e le sarde) è particolarmente ricco di omega-3 a catena lunga, mentre la frutta secca in guscio contiene omega-3 a più breve catena, che necessita di allungamento da parte dell’organismo.Il pesce di allevamento potrebbe avere un contenuto differente (ma sempre elevato) di acidi grassi da quello pescato in acque libere, perché la loro presenza dipende dal tipo di alimentazione del pesce. Il pesce libero, infatti, si nutre di plancton o di altri pesci che, a loro volta, contengono omega-3; i pesci di allevamento, al contrario, sono abitualmente nutriti con mangimi e, di conseguenza, il loro contenuto in omega-3 dipende dalla tipologia del mangime utilizzato.

The omega-3s are a type of polyunsaturated fatty acids, which is rich in fish, but also some seeds and nuts in the shell: it is essential for the proper functioning of our body.
These fatty acids, in fact, are or as fundamental components of the nervous system, or circulating in the blood, where they protect us from the possible onset of cardiovascular diseases, by decreasing both the level of triglycerides that the ability of platelet aggregation, that is, the risk of thrombosis.
Moreover, affect the flow and blood clotting, they affect the elasticity of cells and lowering "bad" cholesterol (LDL), without increasing the "good" (HDL). If taken in correct proportion with the other essential fatty acids, omega-6, may have anti-inflammatory capabilities.
Oily fish (such as anchovies, mackerel and sardines) is particularly rich in omega-3 long-chain, while the dried nuts contain omega-3 in the shortest chain, which needs elongation by the body. The farmed fish could have a different content (but still high) of fatty acids from the one caught in open water, because their presence depends on the type of feeding of the fish. The fish free, in fact, feeds on plankton or other fish that, in turn, contain omega-3; farmed fish, in contrast, are usually fed with feed and, consequently, their content of omega-3 depends on the type of feed used.

Qualche cosa di interessante da leggere, ora! LE CALORIE E LE TABELLE

Quando si legge un’etichetta nutrizionale si trovano spesso sigle come kJ o kcal. Cosa significano e in che relazione stanno fra di loro? Dal punto di vista energetico i cibi sono caratterizzati dal loro contenuto calorico, cioè dalla quantità di energia che possono fornire all’organismo rispetto alla dose assunta. Come unità di misura del potere calorico degli alimenti si è scelta la kilocaloria (grande caloria), la quantità di calore necessaria per elevare da 14,5 a 15,5 °C un litro d’acqua. La piccola caloria è la quantità di calore necessaria per elevare da 14,5 a 15,5 °C un millilitro d’acqua. In scienza dell’alimentazione si usa la kcaloria (kcal) e spesso la si chiama semplicemente caloria1 kcal = 1 caloria = 1.000 piccole calorie             Nel sistema internazionale (più consono ai fisici) l’unità di misura dell’energia è il joule. Per passare da kcal a kJ (1.000 joule) basta moltiplicare per 4,186. 1 kcal = 4,186 kJ
Dopo questa breve spiegazione è chiaro come la sigla kcal (kilocaloria) sia equivalente a ciò che comunemente chiamiamo caloria. Occorre anche sapere che l’etichetta nutrizionale spesso inganna (sembra impossibile, ma molti ci cascano!), confondendo le idee con due indicazioni, quelle per 100 g di alimento e quelle per porzione. Il risultato è che spesso molti si riferiscono alle indicazioni per porzione e giudicano una merendina ipocalorica perché per porzione apporta 75 calorie mentre un’altra ne apporta 90; peccato che la prima apporti 480 calorie per 100 g, mentre la seconda ne apporti solo 410. La porzione della prima merendina non apporta meno calorie perché è meno calorica, ma perché è più piccola! Considerate sempre le indicazioni riferite ai 100 g e non alla porzione. Queste seconde indicazioni vengono aggiunte solo per evitarvi inutili calcoli, ma il potere calorico e le proprietà nutrizionali sono descritti dalla tabella che si riferisce alla quantità ormai standard di 100 g.
La tabella delle calorie
AlimentoLordoNettoAlimentoLordoNetto
Acciuga103131Mandorle130542
Acciughe sottolio205Margarina719
Aglio130149Mascarpone453
Agnello (grasso)282Melanzane1924
Agnello (magro)132Mele3548
Albicocche4448Melone1634
Ananas2240Merluzzo6082
Anatra110160Miele304
Anguilla130184More43
Arachidi370567Mortadella di suino308
Arance3449Mozzarella300
Asparagi1325Nespole3947
Astice3090Nocciole270628
Avocado118160Noce di cocco240354
Banane5789Noci264654
Barbabietole2843Oca371
Birra43Olio (di vario genere)884
Bovino (magro)137Olive nere173234
Bovino (semigrasso)215Olive verdi113145
Bresaola160Orata7097
Brie334Palombo5480
Burro717Pancetta di maiale661
Cacao377Pane comune271
Caciocavallo439Pane integrale242
Calamaro6192Pasta371
Camembert300Pasta integrale330
Capriolo110Patate5569
Carciofi1947Pecorino387
Carote3741Peperoni2227
Carpa70140Pere5258
Castagne140213Pesce spada121
Cavallo133Pesche3639
Cavolfiori1125Piselli3681
Cavolo di Bruxelles3943Pollo (petto)116
Ceci364Polpo7382
Cernia3281Pomodori1618
Cetrioli1015Pompelmi1632
Ciccioli523Pop corn382
Cicoria1517Prezzemolo3436
Ciliegie5663Prosciutto cotto211
Cioccolato al latte546Prosciutto crudo245
Cioccolato fondente520Prosciutto cotto magro132
Cipolle3640Prosciutto crudo magro215
Cocomero1530Provolone351
Coniglio (grasso)200Prugne4246
Coniglio (magro)114Radicchio2123
Coppa398Rana73
Cotechino450Rape2228
Cotechino cotto310Ricotta di mucca174
Cozza3086Riso358
Datteri secchi250277Robiola310
Dentice65100Rosmarino96
Emmenthal403Rucola1025
Fagiano102133Salame396
Fagiolini2731Salmone (chinook)179
Fagiolo42104Salmone affumicato117
Faraona (carne e pelle)131158Salmone al naturale161
Farina di frumento343Salsiccia (fresca)304
Farina di grano duro304Sarago54102
Farina di mais365Sardine sottolio160198
Fave1037Scamorza209
Fegato di bovino135Scarola915
Fichi6074Sedano1216
Finocchio2231Seppia79
Fiocchi d’avena394Sgombro sottolio180200
Fontina389Sogliola4991
Fragole3032Soia (germogli)50
Funghi porcini2427Speck301
Gambero48106Spinaci1723
Gorgonzola359Tacchino (petto)119
Grana381Tonno108
Grissini412Tonno al naturale118
Groviera413Triglia75123
Kaki6270Trippa108
Kiwi5361Trota73119
Lamponi52Uovo128142
Lardo902Uovo (albume)52
Latte intero61Uovo (tuorlo)322
Latte parz. scremato49Uva6669
Latte scremato36Vino bianco80
Lattuga1215Vino rosso85
Lenticchie353Vitello (magro)92
Lepre114Vitello (semigrasso)144
Lievito di birra (fresco)105Vongole2074
Limone1529Yogurt (intero)61
Lingua di bovino224Yogurt (magro)47
Lumaca3290Zampone360
Maiale (grasso)263Zucca2026
Maiale (magro)148Zucchero387
Mandaranci4653Zucchero di canna362
Mandarini3947Zucchine1417