Thursday, April 23, 2015

Dal caviale alla bresaola di squalo, Italia star del Seafood


Dalle raffinate perle di caviale italiano con sfumature che vanno dal grigio intenso al giallo canarino, al granchio reale dell'Alaska frutto della pesca più pericolosa. Dall'astice americano del Maine e del Massachusetts alla bresaola di squalo, tonno e pesce spada della Puglia. Dai tapas spagnoli alla trota nazionale in concorrenza all'ormai inflazionato salmone fino al pesce azzurro che per sapore e nutrimenti non ha nulla da invidiare alle specie più blasonate.

Così le eccellenze del made in Italy sono state protagoniste a Bruxelles confrontandosi nella più importante vetrina mondiale di prodotti ittici - la Seefood - che quest'anno ha raggiunto un nuovo record riunendo 1.700 espositori - una cinquantina gli italiani - giunti da 75 Paesi del mondo su un spazio espositivo di oltre 36mila metri quadri.

"Sono qua perché questo é un grande evento per le nostre imprese, ha detto all'ANSA il sottosegretario alla pesca Giuseppe Castiglione visitando la fiera. Noi saremo il Paese che ospiterà Expo 2015 sul tema del cibo e l'alimentazione e in questa sede plasticamente si ha l'idea di come si alimenteranno i popoli, di cosa é la competizione mondiale, come tuteleremo la risorsa marina e come possiamo dare corpo ad una politica che guardi alla filiera. Qui - ha aggiunto - c'é il modello di impresa che deve essere competitiva". Il settore ittico ha infatti una straordinaria opportunità di successo e di mercato.

(Leggi articolo di Patrizia Lanzarini - qui in ANSA)

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