Sunday, October 26, 2014

Bene, Cominciano ad arrivare foto!

Gianni Presel ci ha inviato un bellissimo tramonto da Trieste!
E' questo il miglior modo di interagire con il pubblico.
Ora sarebbe da chiedere a Gianni se ha delle ricette nuove di origine triestina!

Olio d'oliva, il Parlamento approva il tappo antirabbocco. Basta bottiglie anonime nei ristoranti

La legge comunitaria 2013 bis appena approvata dal Parlamento, oltre a innalzare dal 12 al 20% la percentuale minima di succo d'arancia nelle bibite, introduce anche l'obbligo del tappo antirabbocco per i contenitori di olio extra vergine di oliva serviti in tutti i pubblici esercizi. Sulle tavole di bar, ristoranti e trattorie l’olio extravergine di oliva potrà dunque essere servito solo in bottiglie dotate di tappo antiriempimentoe dotate di etichetta, in modo da evitare allungamenti o riempiture con prodotti di qualità inferiore. Con grande piacere dei consumatori e forse, qualche malumore dei ristoratori, potremo dire dunque addio ai flaconi di vetro o plastica trasparenti, senza etichetta, contenenti un prodotto proveniente chissà da dove e fatto chissà in che modo.


Vedi in:Olio di Oliva

INC News, 26/10/2014

Friday, October 24, 2014

Instagram, video ricette da 15 secondi: lo chef cucina sul mare

Si chiama Bart van Olphen, è uno chef olandese e con i suoi cooking show di 15 secondi su Instagram è diventato una celebrità. I segreti del suo Fish Tales sono uno stile divertente, piccoli trucchi semplici da realizzare per ottimi piatti di pesce e la location: il mare, a volte direttamente con i piedi dentro l'acqua. Il risultato? Circa 70mila follower in pochi mesi.

Thursday, October 23, 2014

'Bester Caviar'- Russia Today report

How It's Made - Farmed Caviar

Fast food spacciato per cibo biologico. E i foodies dicono «delizioso»

Due giovani "youtubers" riuniti sotto il nome di LifeHunters hanno comprato cibo in un fast food e hanno "travestito" hamburger e pollo fritto. Poi si sono presentati alla fiera annuale dedicata al cibo di Houten in Olanda presentando gli assaggi come "una alternativa biologica al fast food". Le reazioni degli esperti sono state molto positive.

Per cambiare anche la mano, propongo ricette di varia provenienza - Oggi tortino di alici con le foglie di limone

Poiche' e' giusto dare spazio a colleghi che sanno cucinare, ogni tanto vi passo clip di origine controllata! Questa volta Angela Frenda che presenta Il sartù di riso col ragù

How to order, eat and pay for sushi in Japan (at a conveyer belt sushi r...

Foodhallen Amsterdam Dutchified

Artisanal Coffee Brands Brew New Ultra-Gourmet Revolution

Potato party time in Belarus at Draniki Fest

Monday, October 20, 2014

Have enjoy to see Copenhagen here in this clip!

Sandwich as Art (Copenhagen, Denmark)

Dine with the Danes

Continuiamo il viaggio nei paesi del nord...Ora Parliamo della Danimarca

Andando in Danimarca scordatevi  la dieta, specialmente al mattino, perche’ la cucina danese è molto delicata, decisamente fantasiosa ma discretamente calorica, con l'abbondante colazione decisamente robusta per i gusti italiani, costituita da formaggi, salumi, frutta fresca , burro, uova e fette di pane.  

Difficilmente troverete del semplice caffè o del cappuccino, se non in uno degli hotel che offre colazioni continentali. La gastronomia danese è naturalmente “figlia” della cucina scandinava in generale (vedi descrizione fatta sopra per Norvvegia), ma ha dalla sua qualche caratteristica che la rende differente da quelle delle vicine altre nazioni scandinave.

Se il pesce è in testa alle classifiche dei consumi, in Danimarca anche la carne è molto apprezzata. 
Anche le zuppe sono uno dei piatti forti in questo freddo paese, complice anche un discreto utilizzo di cereali. Da citare la zuppa d’anguille, la Alesuppe, o la Frugtsuppe, una zuppa di frutta preparata con frutta mista, ossia prugne secche, mele, albicocche, e servita sia come primo piatto caldo o come dessert una volta messa in frigorifero.

Cio’che a me era piaciuto molto era la scelta nei secondi piatti, con degli abbinamenti decisamente insoliti per i gusti gastronomici italiani. Un esempio fra tutti è nella pancetta affumicata con cipolle e mele fritte.  Se invece volete pranzare leggero potete scegliere come alternativa merluzzo bollito o qualche altro pesce come i filetti di platessa o lo sgombro.

Il contorno per eccellenza è rappresentato dalle patate (da provare le Brunede Kartofler, delle patate bollite e quindi zuccherate) oppure una insalata di mele e barbabietole miste con della salsa di rafano. I danesi sono patiti (come me) nelle salse e non si fanno certo scrupoli. Da provare la sennepssauce med fløde, una salsa a base di uova con l’aggiunta di senape, aceto e panna montata fredda.  

Anche qui, come in Norvegia, le tartine, le Smørrebrød, preparate in diverse fantasie e servite per il pranzo: ne esistono oltre 200 tipi e vengono servite, partendo dal pane di segale e burro, con formaggio, uova, gamberetti e decine di altri ingredienti.  Se siete patiti di formaggi, provate il Maribo, un formaggio paragonabile all'emmenthal, il Danablu (conosciutissimo anche in Italia) e l'Havarti, spalmato solitamente sulle tartine.  


Per chi non ha problemi di dieta o di chili in piu’ , ci sono dei dolci da far impazzire il palato e la bilancia! Trovate il Krasenkage ( una torta a strati di sfoglia e frutta), la Bondepige Med Slør, dove su uno strato di pane e zucchero viene versata una crema di mele e dei gustosissimi pezzi di cioccolato. Servita fredda, con una dose di panna montata, diventa una vera e propria bomba di gusto.

Sunday, October 19, 2014

How to cook Fårikål - Norwegian Lamb and Cabbage

Il segreto del Salmone Norvegese alla griglia: la panna

Vediamo per prima la cucina Norvegese!

La cucina norvegese (Norsk mat) è l'espressione dell'arte culinaria sviluppata in Norvegia.

Se siete amanti del pesce, allora siete a casa vostra! La ricchezza ittica del paese rende la Norvegia uno dei più grandi esportatori di pesce a livello mondiale e il suo salmone è particolarmente rinomato. Per questo motivo, il pesce è entrato nelle abitudini alimentari norvegesi, tanto da essere consumato fino a quattro volte alla settimana. Viene preparato grigliato, affumicato, marinato o cotto al vapore. Tra i piatti più comuni vi è lo gravlaks e il rakfisk, una trota fermentata. Tale prodotto è il protagonista dello Smørbrød (qui sotto trovate cosa sia). 
L'agnello è l'animale maggiormente allevato ed ha la caratteristica di avere un basso contenuto di grassi.  Con questa materia prima viene cucinato il fårikål, considerato il piatto nazionale: uno stufato in cui la carne viene accompagnata a del cavolo (ricorda molto un piatto greco). La carne viene utilizzata anche per produrre delle salsicce affumicate, denominate morr.

Per quanto riguarda il prodotto caseario, degno di nota è il formaggio di capra geitost: un formaggio affumicato dal sapore dolce, molto simile al burro d'arachidi. Con il nome pultost si indica invece un formaggio a base di latte crudo vaccino e aromatizzato di semi di cumino. 

Il famoso Smørrebrød (Danese Pronuncia: [smɶɐ̯ɐ ˌ b̥ʁœð ˀ], originariamente, "burro e pane" Smor og Brod) è una preparazione tipica della cucina danese e più in generale scandinava, ma a dire la verita' io l'ho trovato in tutta l'Europa del nord.
Nornalmente è composto da una fetta di pane di segale di color marrone scuro (rugbrød) imburrato. Il condimento è costituito da fette di carne, pesce, salumi, formaggio. Questa è la base che, opportunamente decorata con verdure affettate, uova sode, maionese, costituisce il smørrebrød, il famoso sandwich aperto danese, un prodotto alimentare gustoso e visivamente accattivante. In Stavanger ma anche in Copenhagen, assieme a questo "panozzo" di ckasse si deve bere Aqvavit Meglio indicata come Alborg in tutto il mondo.

Come per i panini europei o meglio italiani sono fatti in mille modi, centinaia sono le combinazioni e varietà di smørrebrød. Alcuni esempi tradizionali includono:

-Dyrlægens natmad (in danese, "spuntino notturno del veterinario") - Su un pezzo di pane di segale scuro, uno strato di paté di fegato (leverpostej), con una fetta di carne salata e una fetta di aspic di carne. Decorato con anelli di cipolla cruda e crescione.
-Anguilla - Anguilla affumicata su pane di segale scuro, condita con uova strapazzate e ravanelli a fette o erba cipollina tritata.
-Leverpostej - Fegato caldo tritato servito su pane di segale scuro, condito con pancetta e funghi saltati.
-Roast beef - Carne arrostita a fette sottili servita su pane di segale scuro, sormontata da salsa remoulade e decorato con una spolverata di rafano grattugiato e cipolla fritta (ristede løj).
-Ribbensteg (Arrosto di maiale) - Maiale arrostito servito fette sottili su pane di segale scuro, condito con cavolo rosso in agrodolce, decorato con una fetta d'arancia.
-Rullepølse (Rotolo di carne speziata).
-Tartarmad - Carne di manzo trita cruda con sale e pepe, servita su pane di segale scuro, condita con anelli di cipolla crudi, rafano grattugiato e un tuorlo d'uovo crudo.

-Laks (Salmone affumicato) - Fette di salmone affumicato a freddo o seccato (gravad laks) su pane bianco, condito con gamberetti e decorato con una fetta di limone e aneto fresco.


Oggi che e' Domenica ci spostiamo a Nord dell'Europa: Norway and Denmark

Impossibile per me dimenticare il periodo passato a Stavanger e a Copenhagen! Due citta' completamente diverse in tutto, ma due citta' molto belle e da visitare assolutamente. Specialmente la Norvegia, con i suoi incredibili Fiordi!

Vi faccio vedere qui qualche immagine di loro. Comincio con Stavanger



 Ed ora Copenhagen...









Saturday, October 18, 2014

Le danze della Sardegna - ballo di Busachi

Panoramica di costumi sardi indossati da bellissime ragazze isolane.

Credetemi, il mare Sardo non ha nulla da invidiare i Caraibi!

In queste zone passai il mio servizio militare, in quei tempi territorio unico!!!

CUCINA SARDA - LA PREPARAZIONE DEL PANE CARASAU

La ricetta della fregola con le arselle

Oggi andiamo in Sardegna!

Oggi faccio un salto in avanti nel tempo, portandovi in Sardegna, dove fui in questi ultimi anni in vacanza ad Algero (ma passai 18 mesi di servizio militare a Sassari e a Cagliari!!).

La cucina sarda, ovvero la cucina tipica dell'isola della Sardegna, è varia, isolana, , arricchita nella storia attraverso apporti e contaminazioni dai contatti e scambi fra diverse culture mediterranee. Varia e diversificata, spazia dalle carni arrostite, al pane, i formaggi, i vini, a piatti di mare e di terra, sia di derivazione contadina che pastorale, di cacciagione, di pesca e di raccolta di erbe spontanee. Viene considerata parte della dieta mediterranea, modello nutrizionale proclamato nel 2010 dall'Unesco tra i patrimoni orali e immateriali dell'umanità.

Secondo alcune recenti scoperte sembra che il garum, un'antica salsa di pesce in aceto e miele, molto apprezzata dai patrizi romani, provenisse anche dalla Sardegna. Gli scavi effettuati nella zona del porto di Cagliari, testimoniano come le antiche popolazioni delle sue coste non abbiano mai interrotto i rapporti con il mare e con la pesca. Si possono riconoscere sull'isola influenze pisano-genoveie, specie nel sud-ovest dell'isola; la terza è indubbiamente quella algheresa, con forti influssi catalani e che si estende su tutta la costa da Alghero fino alle Bocche di Bonifacio. Nei centri costieri, soprattutto Cagliari, Carloforte, Oristano, Alghero, Castelsardo, Santa Teresa di Gallura, Olbia, i piatti a base di pesce e crostacei sono innumerevoli con ricette che esaltano le qualità locali.

Ecco alcuni tipici primi piatti:

-i Malloreddus sono gnocchetti di semola di grano duro tradizionalmente aromatizzati con lo zafferano. Solitamente sono conditi alla campidanese ossia con sugo di salsicce, ma tra le ricette tipiche esiste la variante con Casu furriau, cioè con formaggio fuso e zafferano. Sono conosciuti anche come Cigiones nel sassarese e Cravaos nel nuorese,  ma in lingua italiana - Gnocchetti sardi
-i Culurgiones sono fagottini ripieni di ricotta e menta, oppure con un ripieno a base di patata, formaggio fresco e menta;
-le Lorighittas sono una pasta preparata fin dall'antichità a Morgongiori, piccolo paese al centro dell'isola, intrecciando un doppio filo di pasta;
-i Macarrones de busa, ossia una sorta di bucatini fatti con un apposito ferro allungato;
-la Fregula è invece una particolare pasta secca di semola di grano duro, lavorata a piccoli grumi e utilizzata per piatti tipici come fregula con le arselle o la fregula al sugo. Viene anche utilizzata per realizzare minestre con brodi di carne;
-la Zuppa gallurese o suppa cuatta è un piatto costituito da pane sardo, casizolu, spezie e pecorino, il tutto ammorbidito con brodo e cucinato al forno;
tipica del sassarese è la Fabadda (favata), tradizionalmente preparata nel periodo di carnevale e consiste in una zuppa a base di fave secche, cavolo, finocchi, cotenna e carne di maiale;
-il Filindeu è una pasta di semola finissima, intrecciata in modo particolare e servita con brodo di pecora e abbondante formaggio fresco;
su Succu, primo piatto tipico di Busachi, preparato con tagliolini sottilissimi, o capelli d'angelo, cotti nel brodo di pecora, aromatizzati con lo zafferano in stimmi, e conditi con pecorino fresco acidulato.

E questi alcuni esempi di secondi patti:

I secondi piatti sono basati non solo sulla carne arrosto, ma anche su quella bollita, in umido o a base di interiora. Vediamoli:

-Su proceddu o "porceddu" (spesso italianizzato con il termine "porcetto") , è il maialino da latte di circa 4 - 5 kg o di venti giorni, cotto lentamente allo spiedo, su graticole e aromatizzato dopo la cuttura con mirto o rosmarino. Questo arrosto costituisce un classico della cucina pastorale sarda;
-l'arrosto di agnello da latte, dal peso massimo di 7 kg, dalla carne bianca e morbida e dal sapore intenso è una tradizione tra le più antiche dell'isola, da sempre terra di pastori dei quali questa pietanza rappresentava una delle più tipiche abitudini alimentari. La carne di agnello costituisce la base anche di varie tipiche Panadas;
-l'arrosto di capretto da latte è una pietanza particolarmente ricercata. Il capretto viene arrostito lentamente allo spiedo con l'aggiunta di aromi quali il mirto o il rosmarino;
la carne di cinghiale cucinata col metodo a carraxu (cottura in buca interrata). Questa particolare cottura consiste nel riempire la buca di brace per scaldare le pareti; tolta la cenere si stendono sul fondo frasche di mirto e timo adagiandovi sopra il cinghiale e poi ricoprendolo con altre frasche; si chiude poi la buca con la terra e vi si accende sopra un fuoco. Viene anche cucinato in agrodolce, tagliando la carne a tocchetti e rosolandola in un trito di cipolla, prezzemolo, mirto e timo e poi aggiungendo aceto e la passata di pomodoro;
-la Trattalia o Tattaliu, a base di coratella di agnello o di capretto, viene cucinata arrosto con uno spiedo, infilzando alternati pezzi di fegato, cuore, animelle, e polmone che deve essere prima parzialmente cotto, avvolto col peritoneo e legato con tutto l'ntestino ben pulito, oppure in tegame con piselli o carciofi;
-la Berbeche in cappotto ossia la pecora bollita con cipolle e patate, servita con pane carasau bagnato nel brodo di cottura.
-i Pillonis de tàccula è un piatto a base di selvaggina, principalmente tordi (durduros) e i merli (meurra) lessati, salati e aromatizzati con foglie di mirto;

-Su Ghisadu piatto tipico logudorese di carne di pecora o maiale brado rosolata a fuoco lento con pomodoro, alloro, aglio e prezzemolo; il sugo costituisce ottimo condimento per gnocchetti "cicciones" o ravioli "colunzones".

Friday, October 17, 2014

Try to cook beshbarmak in old style...mmmmmm....

A Beautiful Night on the Kazakh Steppe

Living in a Yurt today - Incredible, doesn't it?

Kazakhstan

Qui potete vedere un poco del Kazakhstan

Riprendiamo il viaggio? Do we start again our trip?


Dopo tanti anni vissuti in Kazakhstan, vorrei dare un mio sostegno alla cucina internazionale e alla cucina di questo Paese, ancora sconosciuto a molti e che invece merita di essere visitato.
La cucina kazaka odierna non include solo i piatti appartenenti alla tradizione ma anche quelli appartenenti alla cultura uzbeka, russa, tartara, coreana e di altre culture culinarie da cui la cultura kazaka ha tratto insegnamento. 
Per questo motivo è facile cogliere la nota internazionale nella cucina kazaka odierna alla quale si accosta la cucina puramente nazionale e tradizionale. Nella cucina moderna la varietà di alimenti è cambiata considerevolmente. 
Se nei secoli passati la popolazione kazaka ha accumulato esperienza nella preparazione di piatti a base di carne e latte, la vita moderna ha portato a completare la varietà di alimenti utilizzati introducendo la verdura, la frutta, il pesce, i prodotti del mare come anche i prodotti da forno e i dolci. 
Nonostante ciò, la carne rimane l'alimento più popolare nella cucina nazionale kazaka. 

La carne è alla base della maggior parte dei piatti, più precisamente la carne è l'elemento dominante di qualsiasi dastarkhan: la sua abbondanza è segno di benessere. 

Nel passato, quando arrivava un ospite, dopo il benvenuto gli si offriva il posto di onore e intrattenuto con semplicità e cordialità. Poi si serviva il kumys, il shubat o l'airan, quindi il tè con il latte o con la panna, i baursaks, l'uvetta, l'irimshik ed il kurt. Successivamente venivano serviti gli antipasti preparati con carne di cavallo o di montone – kazy, shuzhuk, zhal, zhaya, sur-yet, karta, kabyrga. Il piatto più popolare tra i kazaki è da sempre la carne cucinata in stile kazako. 
La carne lessa veniva solitamente tagliata in grossi pezzi. Il padrone di casa tagliava la carne considerando tutti gli ospiti: le ossa pelviche e la pelle venivano date agli ospiti più adulti, la punta di petto ai generi, le vertebre cervicali alle ragazze e così via. Alla fine del pasto viene servito il kumys seguito, nuovamente, dal tè. 
La cucina tradizionale kazaka predilige la bollitura. Questo processo, in particolare, rende possibile ottenere dei piatti di carne delicati e morbidi, aggiunge succosità e fragranza alla carne stessa. 
Grande importanza viene data alla conservazione degli alimenti. Durante la macellazione, parte della carne veniva conservata sotto sale, essiccata e talvolta affumicata, dalla carne di cavallo si ottennero prelibatezze quali il kazy, il shuzhuk, il zhal, il zhaya ed il karta. 




After so many years of living in Kazakhstan, I would like to give my support to international cuisine and the cuisine of this country, still unknown to many and that instead deserves to be visited.

The Kazakh cuisine today includes not only the dishes of the traditional culture, but also those belonging to the Uzbek, Russian, Tatar, Korean and other culinary cultures from which the Kazakh culture has learned.
For this reason, it is easy to grasp the known international cuisine in Kazakhstan today which approaches the purely national cuisine and traditional. In the modern kitchen the variety of foods has changed considerably.
If in the past centuries, the Kazakh population has accumulated experience in preparing dishes of meat and milk, modern life has led to the complete variety of foods used by introducing vegetables, fruit, fish, sea products as well as the baked goods and desserts.
Nevertheless, the meat remains the most popular food in the Kazakh national cuisine.
The meat is the basis of most of the dishes, more precisely, the meat is the dominant element of any Dastarkhan: its abundance is a sign of well-being.
In the past, when a guest arrived, after the welcome offered him the post of honor and spoke with warmth and simplicity. Then was served the kumys, the shubat or airan, then tea with milk or cream, the baursaks, raisins, the irimshik and kurt. Then the entrees were served prepared with horse meat or mutton - kazy, shuzhuk, zhal, zhaya, sur-yet, karta, kabyrga. The most popular dish among the Kazakhs has always been the meat cooked in Kazakh style.
The boiled meat was usually cut into large pieces. The landlord cut the meat into account all the guests: the pelvic bones and the skin were given to guests most adults, the brisket to the genders, the cervical vertebrae to the girls and so on. At the end of the meal is served kumys followed, again, by the tea.
The traditional Kazakh prefers boiling. This process, in particular, makes it possible to obtain meat delicate and soft, adds juiciness and flavor to the meat itself.
Great importance is given to the preservation of food. During the slaughter, the meat was preserved in salt, dried and sometimes smoked, were obtained from horse meat delicacies such as kazy, the shuzhuk, the zhal, the zhaya and the karta.


Pero' impossibile dimenticare la Piadina Romagnola, vero?

Io abito in Olanda e da noi il pane turco va a ruba!!

In sette minuti capirete come preparare i famosi Manti!

Oggi riprendiamo il nostro blog!